Ko Chang
Koh Chang è situata sulla costa orientale a 310 km da Bangkok e vicino al confine cambogiano si trova nel golfo di thailandia.
L’isola
è la seconda piu grande della Thailandia dopo Phuket, il suo nome Ko
Chang significa isola elefante per la forma del suo promontorio.
Attualmente ci sono otto villaggi in totale, sull’isola svetta con i suoi 744mt. Il Khao Salak Phet che domina l’isola.
L’isola e anche nota per le sue numorose cascate,barriere coralline e foreste pluviali ed ha una superficie di 217 km. Quadrati.
Ente Nazionale per il Turismo Tailandese.
Partiamo da pattaya con minibus a 800 thb a testa circa 20 euro al cambio di agosto 2010 con biglietti per il traghetto inclusi.
Arrivati al porto di Trat…
qui nel porto vi si trova un agenzia per prenotare un
albergo
sull’isola per chi come noi sono on the road non ha prenotato nulla,si trovano alberghi o bungalow per tutti i gusti e prezzi.
Scegliamo un
albergo
all’interno a 1000 thb a testa.
http://www.atsiam.com/hotels/koh_chang/ ... p?a=google
L’hotel
come gli standard thai ottimo, all’interno si trova un minimartket per
ogni evenienza. l'hotel per 200thb affitta motobike per poter girare
l’isola, per chi non vuole usare ci sono i classici tuk tuk che girano a
30 thb che fanno spola avanti e indietro, ma consiglio l’uso del
motobike la strada non è pericolosa,poi è una sola e sono circa 30 km da
una parte all’altra,ed il senso di marcia è sempre a sinistra.
putroppo
il maltempo di agosto ci condiziona le visite in spiaggia ma non ci
perdiamo d’animo ed esploriamo l’isola anche sotto l’acqua.
Sistemati nella parte occidentale dell’isola a White Sand Beach la prima
giornata andiamo fino al villaggio dei pescatori nominato Bang Bao
pesca Village, un villaggio di case costruite su palafitte in mare con
ponti che collegano tra loro. Gli abitanti del villaggio vivono ancora
un modo di vita semplice guadagnarsi da vivere da pesca costiera. Nelle
vicinanze vi è abbondanza di seppie e coralli.
A
volte sembra che ci siano belle giornate in questo periodo il tempo
cambia alla svelta in continuazione, il mare in questa zona in fondo
all’isola e molto calmo come si vede dalle foto mentre all’inizio e
simile all’atlantico dalla parte del sud America molto mosso e onde
altissime.
Dopo
mezza giornata passata al mare con un tempo favorevole nonostante il
periodo non adatto non ci rimane che tornare indietro, in questo periodo
le belle giornate si riescono a trovare solo la mattina, il pomeriggio
spesso piove, a volte solo una mezz’ora o massimo due ore poi passa ma a
volte capita che possa piovere tutto il giorno.
Si parte sempre con molta calma olimpica quella calma che il paese e
anche per la calura obbliga a prendersela senza fretta e decidiamo di
andare a vedere le cascate di Khlong Phlu waterfal.
Khlong Phlu waterfal.
Si
trovano nella zona centrale dell’isola sulla sinistra si trovano
indicazioni, all’entrata ci sono le guardie e si paga un biglietto di
200 thb.
Si sale un sentiero non difficile ma scivoloso in alcuni
tratti, si cammina pèr 700 metri da quanto indica un cartello in mezzo
alla foresta pluviale circondati da vegetazioni d’ogni tipo.
Dalla nostra parte abbiamo anche un cardinale organizzatissimo da come si vede dall’equipaggiamento

che non molla mai davanti a qualsiasi imprevisto
All’arrivo
una capanna dove ci si può cambiare i vestiti all’evenienza oppure si
può attraversare il ruscello e andare dietro le rocce pèr i più timidi,
nella capanna ci sono sempre dei guardiani che avvisano quali sono i
punti dove poter traversare.
Il terzo giorno decidiamo di fare il giro opposto dell’isola a visitare
le altre spiaggie e cascate, partiamo che pioviggina ma nulla ci
spaventa, ma poco dopo…
Proseguiamo
pèr almeno una ventina di km, ma quando inizia a piovere forte al primo
segno di vita, un bar sulla strada ci fermiamo pèr una sosta cosi da
lasciare calmare il tempo.
Un
caffe vietnamita era quello che ci voleva, sostanzialmente siamo
asciutti avevamo gli impermeabili ma attendiamo che il tempo si calmi.
Piove
cosi forte che dopo un paio d’ore decidiamo di non proseguire
all’esplorazione ma di rientrare alla base pèr poi il giorno dopo
ripartire per la terra ferma in occasione della festa della Regina.